Carta del Malato
Il diritto alla salute come prerogativa internazionale, capace di superare le barriere geografiche così come le differenze organizzative e gestionali tra i singoli paesi del Vecchio Continente: la “Carta Europea per i Diritti del Malato”, varata nel 2002 grazie al lavoro del Gruppo di Cittadinanza Attiva - Active Citizenship, è la seconda parte della “Carta dei Diritti Fondamentali di Nizza”; essa rappresenta un bilancio di numerose indicazioni e raccomandazioni, provenienti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Consiglio d'Europa.
Rileggere, a quasi un decennio di distanza dalla sua stesura, la “Carta Europea dei Diritti del Malato”, significa ripercorrere le geometrie di un testo attualissimo, che si confronta con i principi basilari di una saggia politica della salute: le misure della prevenzione, la necessità della privacy e della confidenzialità, il rispetto del tempo dei pazienti sono soltanto alcuni dei 14 diritti elencati nel documento. Ciò che interessa, in questa breve sintesi introduttiva, è sottolineare che, nella Carta, il paziente è considerato innanzitutto come un cittadino, portavoce, allo stesso modo, di uno straordinario valore umano e sociale. Nel testo che riporteremo, dunque, si presenterà non soltanto il preambolo della “Carta Europea per i Diritti del Malato”, ma, soprattutto, si esporranno i quattordici articoli, citati sia nella dicitura sintetica che nel cappello esplicativo.