Paura del Covid, aumentano i rischi di amputazione per piede diabetico

Paura del Covid, aumentano i rischi di amputazione per piede diabetico

Il Gruppo di Ricerca coordinato dalla Professoressa Katherine Esposito, responsabile dell’U.P. di Diabetologia e del Centro per la Cura del Piede Diabetico dell’AOU “Luigi Vanvitelli”,ha riportato su Diabetes Care, rivista ufficiale dell’American Diabetes Association, un aumento del rischio di amputazione durante il periodo del lockdown per la pandemia da COVID-19, da attribuirsi presumibilmente ad un ritardo nelle diagnosi e nei trattamenti secondario all’emergenza.
Se, da un lato, un numero maggiore di pazienti affetti da piede diabetico è stato sottoposto ad una amputazione minore, rispetto a quanto si era verificato negli stessi mesi dello scorso anno, la continuità della assistenza prestata dal centro di terzo livello per la Cura del Piede Diabetico ha permesso ai pazienti maggiormente fragili di accedere a trattamenti specifici, come terapia antibiotica mirata, interventi di rivascolarizzazione e di salvataggio dell’arto.
“La tempestività della diagnosi e dei trattamenti emergono come requisiti fondamentali nel management dell’ulcera diabetica” afferma la Prof.ssa Esposito; “ il nostro Centro per la Cura del Piede Diabetico, attivo per tutta la fase di emergenza, ha consentito ai pazienti già in cura di proseguire in sicurezza il loro percorso terapeutico e ai nuovi pazienti presi in carico di trovare il giusto indirizzo diagnostico e terapeutico per la gestione della loro malattia”.
In tal modo, durante l’emergenza, il team multidisciplinare specializzato nella cura del Piede Diabetico dell’AOU Vanvitelli ha continuato ad operare su numerosi pazienti, provenienti anche da altre regioni dell’Italia, interrompendo per molti di questi la progressione della patologia, che spesso inevitabilmente comporta l’amputazione dell’intero arto inferiore.